Configurazione

Generalità

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Figura 152

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Figura 153

Ambienti

Attenzione: dalla versione 3.700.4 i nuovi ambienti creati verranno oscurati di default a tutti i gruppi utenti (eccetto superadmin)

Tramite la sezione di configurazione Ambienti è possibile avere una vista riepilogativa della configurazione degli ambienti oltre ad andare ad impostare alcune proprietà con non sono presenti nella sezione di configurazione dei singoli gateway.

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Figura 154

Oltre a vedere l’elenco di tutti gli ambienti esistenti tramite il menu strumenti della sezione Ambienti è possibile aggiungere o rimuovere ambienti.

La configurazione degli ambienti si divide in 4 parti: Impostazioni generali, Impostazioni di ambiente per precondizionamento, Pagine virtuali e Gruppi di ambienti.

Impostazioni generali

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Figura 155

Nelle impostazioni generali è possibile vedere/configurare per ogni ambiente i seguenti parametri:

  • ID: custom id dell’ambiente

  • Gateway: gateway di riferimento

  • Numero/Descrizione breve: descrizione visibile nella sezione di controllo accessi

  • Descrizione

  • Tipologia

  • Tipologia da ETS: contiene la tipologia di ambiente importata da ETS se l’ambiente è KNX (non modificabile)

  • Categoria: contiene una categoria che viene usata dall’app per suddividere gli accessi nella sezione “I miei accessi”

  • Settaggio custom

  • Controllo accessi: indica se l’ambiente contiene dispositivi di controllo accessi

  • Salto authorization number: numero di autorizzazione Salto (vedi gateway Salto)

  • Comandi di apertura: elenco dei comandi utilizzati per aprire l’ambiente quando viene riconosciuto un accesso valido: è usato dai gateway che permettono l’accesso quali GSM e InnoEdge.

  • Presenze: numero di persone attualmente all’interno dell’ambiente; cliccando sulla cella è possibile vedere l’elenco dei clienti/personale presenti all’interno e, a partire da questo elenco, forzare l’ingresso o l’uscita dall’ambiente di una persona (vedi sezione Gestione presenze ambiente).

  • ID accesso comune FIAS: id dell’accesso comune referenziato nel parametro KeyOption di FIAS

Impostazioni stato camere

La griglia di stato camere permette di configurare per ogni ambiente di tipo camera un insieme di indirizzi che rappresentano una certa funzione all’interno dell’ambiente stesso.

Attraverso questa configurazione è possibile generare in automatico delle supervisioni di camera associando ad ogni oggetto solo la funzione che quell’oggetto rappresenta, costruendo una sola supervisione per tutte le camere e associando quella supervisione a tutti gli ambienti di tipo camera. Inoltre, grazie a questa configurazione, nella sezione Storici → Ambienti → Stato camera è possibile vedere lo stato grafico attuale delle camere in versione griglia.

La lista di funzioni è raggruppata per categorie:

  • EnvironmentDescription: informazioni di anagrafica dell’ambiente non modificabili

  • CleaningRoom: indirizzi relativi alla pulizia in camera

  • FrigoBar: indirizzi relativi allo stato del frigo bar

  • OpenDoor: indirizzi relativi all’apertura porta

  • RoomPresence: indirizzi relativi alla presenza in camera

  • BathroomAlarm: indirizzi relativi all’allarme bagno

  • Lights: indirizzi relativi alle luci

  • Thermostat1/thermostat2: indirizzi relativi ai termostati di camera

Le categorie e le funzioni usate possono essere personalizzate clicckando sulla matita in alto a sinistra nella griglia.

Le colonne nelle categorie EnvironmentDescription, CleaningRoom e FrigoBar non devono essere modificate perché hanno una gestione diversificata rispetto alle altre.

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Figura 156

Premendo sulla matita in alto a sinistra nella griglia è possibile selezionare quali sono le colonne usate e di conseguenza visualizzate. Inoltre è possibile rimuovere/aggiungere funzioni e categorie perché siano compatibili con le informazioni che si desiderano visualizzare in supervisione.

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Figura 157

Per ciascuna funzione è presente sia lo stato che il comando: il comando è riconosciuto in quanto ha lo stesso nome dello stato con il suffisso Command.

Per completare la griglia è possibile:

  1. Cliccare singolarmente sul bottone presente per ogni funzione, per ogni camera e selezionare l’indirizzo da inserire

  2. Cliccare il bottone relativo ad una funzione selezionando più righe (più camere) e scegliendo l’indirizzo iniziale; in seconda battuta viene richiesto l’offset da utilizzare per completare la stessa funzione nelle altre camere selezionate

  3. Trascinare dall’albero degli oggetti un indirizzo specifico su una cella di configurazione

  4. Trascinare dall’albero degli oggetti un indirizzo specifico su una cella di configurazione selezionando più righe; come nel caso 2 viene richiesto successivamente l’offset da utilizzare per completare la stessa funzione nelle altre camere selezionate

  5. Configurata una funzione è possibile configurare le altre attraverso il tasto “Duplica per funzioni”: in questo modo si può selezionare una funzione di partenza e una di destinazione e, indicando l’offset da applicare fra le due, compilare automaticamente una seconda funzione.

Figura 48

Figura 158

Figura 49

Figura 159

Una volta che la tabella è configurata, cioè ogni funzione utilizzata è stata compilata per ogni camera nella sezione Storici→Stato camere è possibile configurare le griglie per verificare lo stato attuale delle camere.

Come in fase di configurazione è possibile definire quali colonne/funzioni mostrare e si può suddividere l’impianto in diverse pagine (che possono rappresentare ad esempio i piani, o i blocchi) attraverso gli strumenti a disposizione

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Figura 160

  • Nuovo: crea una nuova pagina di stato camere con tutte le colonne a disposizione

  • Duplica: crea una nuova pagina di stato camere in cui le colonne visibili sono solo quelle visibili nella pagina corrente

  • Elimina: elimina la pagina corrente

  • Rinomina: rinomina la pagina corrente

  • Sposta in: selezionato un insieme di ambienti con il pulsante Sposta in si possono spostare gli ambienti in una seconda pagina; se la pagina di partenza è la pagina Tutti gli ambienti selezionati rimangono nella pagina attuale e si aggiungono a quelli della pagina di destinazione; se la pagina di partenza non è la pagina Tutti gli ambienti vengono spostati, pertanto non saranno più presenti nella pagina corrente.

  • Elimina: elimina l’ambiente selezionato dalla pagina corrente

Precondizionamento

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Figura 161

Il precondizionamento consente di attivare le condizioni climatiche desiderate (in riscaldamento o condizionamento) con un anticipo rispetto alla data di arrivo definita nella prenotazione (definibile in ore e minuti con un massimo di 23 ore e 45 minuti, ad intervalli di 15 minuti). I parametri previsti per ogni camera sono i seguenti: - Abilita precondizionamento: se selezionato abilita la funzione di precondizionaemtno. - Anticipo [m] consente di impostare il tempo di anticipo (in ore e minuti) per l’attivazione della funzione precondizionamento rispetto all’arrivo previsto del cliente (dato presente nella prenotazione). Il tempo massimo impostabile è 23 ore e 45 minuti ad intervalli di 15 minuti - Modalità: consente di impostare il tipo di azione che deve essere effettuata dalla funzione precondizionamento. Le possibili scelte sono:

  • Simulazione presenza card cliente: prevede la completa simulazione dell’inserimento della card del cliente nel lettore a transponder a tasca della camera. Nota: questa voce è utilizzabile solo con dispositivi Vimar.

  • Attiva modalità comfort di tutti i termostati dell’ambiente: prevede l’impostazione della modalità confort su tutti i termostati presenti nella camera. Nota: questa voce è utilizzabile solo con dispositivi Vimar.

  • Attiva modalità economy di tutti i termostati dell’ambiente: prevede l’impostazione della modalità economy su tutti i termostati presenti nella camera. Nota: questa voce è utilizzabile solo con dispositivi Vimar.

  • Attiva modalità standby di tutti i termostati dell’ambiente: prevede l’impostazione della modalità standby su tutti i termostati presenti nella camera. Nota: questa voce è utilizzabile solo con dispositivi Vimar.

  • Attiva modalità protezione di tutti i termostati dell’ambiente: prevede l’impostazione della modalità protezione su tutti i termostati presenti nella camera. Nota: questa voce è utilizzabile solo con dispositivi Vimar.

  • Esegui scenario: prevede l’esecuzione di uno scenario, selezionabile dalla lista di scenari. Nota: E’ necessario definire uno scenario per ogni camera per la quale si desidera abilitare tale opzione. Questa opzione è molto utile per indicare più azioni che possono essere effettuate sia sulle condizioni climatiche che sulle altre caratteristiche della camera (ad esempio scenari di benvenuto o illuminazione).

  • Esegui comandi: prevede l’esecuzione di uno o più comandi, definibili nell’apposita colonna

È possibile definire anche un precondizionamento in uscita, cioè modificare le condizioni climatiche della camera al termine previsto della prenotazione o al check-out del cliente.

Le modalità sono le stesse del precondizionamento.

Gruppi di ambienti

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Figura 162

Nella sezione Gruppi di ambienti è possibile definire dei raggruppamenti per gli ambienti: tali gruppi nascono speculari alle aree KNX durante la prima importazione, ma possono essere modificati a piacimento dall’utente (senza che tali modifiche intacchino la configurazione KNX). L’utente infatti può

  • Creare un nuovo gruppo di ambienti: tramite il pulsante Nuovo dopo essersi posizionati nell’albero dei gruppi di ambienti; il nuovo gruppo nasce al di sotto del gruppo selezionato.

  • Rinominare un gruppo: cliccando due volte sul gruppo

  • Aggiungere un ambiente ad un gruppo: trascinando l’ambiente dall’albero degli ambienti al nodo gruppo desiderato

Ogni volta che si seleziona un gruppo di ambienti vengono visualizzati a destra solo gli ambienti che non fanno parte di quel gruppo e dei suoi sottogruppi.

I gruppi di ambienti così definiti vengono utilizzati nella sezione di controllo accessi per assegnare gli accessi in modo più rapido, agendo direttamente sui gruppi e non sui singoli ambienti.

Nel momento in cui viene rimosso un ambiente da un gruppo di ambienti tutte le tessere associate a quel gruppo di ambienti (e di conseguenza all’ambiente rimosso) perdono la relazione con l’ambiente rimosso; allo stesso modo quando viene aggiunto un ambiente ad un gruppo di ambienti tutte le tessere associate a quel gruppo di ambienti ricevono accesso anche al nuovo ambiente.

Le modifiche degli accessi sulle tessere avvengono sia a livello di relazione che a livello di invio dei telegrammi ai dispositivi indicati (se necessario).

Gestione presenze nell’ambiente

Tramite BIGStudio2 è possibile tracciare la presenza dei clienti e del personale negli ambienti definiti.

La gestione è abilitata tramite il settaggio “Traccia presenze in real-time negli ambienti e nelle aree” presenti sotto la sezione Controllo accessi. A seguito dell’abilitazione è necessario riavviare BIGOmnia, affinchè vengano generati gli indirizzi necessari al tracciamento sotto il nodo PresenceCounter nel gruppo Variables di ogni gateway.

Per ogni area nasce un nodo contenente i seguenti indirizzi:

  • AREA/CustomID/CountPresence [CountPresence]: contiene il numero di persone attualmente presenti nell’area, calcolato come la somma del numero di persone presenti nelle sottoaree o nei sottoambienti;

  • AREA/CustomID/ListPresence [ListPresence]: contiene l’elenco degli ID delle tessere attualmente presenti nell’ambiente separati da ‘,’, calcolato come l’insieme degli ID delle tessere attualmente presenti nelle sottoaree o nei sottoambienti.

Per ogni ambienti nasce un nodo contenente i seguenti indirizzi:

  • ENV/CustomID/CountPresence [CountPresence]: contiene il numero di persone attualmente presenti nell’ambiente;

  • ENV/CustomID/ListPresence [ListPresence]: contiene l’elenco degli ID delle tessere attualmente presenti nell’ambiente separati da ‘,’.

I nodi delle aree e degli ambienti sono strutturati gerarchicamente al di sotto del nodo PresenceCounter in base alla definizione fatta all’interno del gateway.

La presenza di questi indirizzi è verificata dall’AccessManager in fase di avvio; lo stesso AccessManager inizializza gli indirizzi di aree e ambienti calcolandone i valori iniziali.

Al primo avvio di BIGOmnia, il calcolo delle presenze iniziali sugli ambienti è effettuato attraverso lo storico degli accessi (tabella ACCESS_HISTORY): per ogni tessera che ha effettuato almeno un accesso a un determinato ambiente si verifica la data più recente fra l’accesso di ingresso e quello di uscita (se presente) e si definisce di conseguenza la presenza o meno di quella tessera (e del relativo cliente/personale associato) nell’ambiente (se la data più recente corrisponde all’accesso d’ingresso il cliente/personale è ancora all’interno dell’ambiente).

L’accesso è considerato di ingresso o di uscita in base al dispositivo tramite cui è stato effettuato e alla sua configurazione. Per ogni dispositivo di accesso è possibile definire nella sua configurazione la tipologia “Ingresso/Uscita” con i valori “Non definito/Ingresso/Uscita”. Tutti i dispositivi nascono con tipologia “Non definito” e devono essere configurati secondo necessità.

Il calcolo delle presenze sulle aree e effettuato a partire dai valori presenti negli ambienti gerarchicamente legati.

Ad ogni avvio successivo di BIGOmnia, i valori iniziali delle presenze sono definiti come gli ultimi valori degli indirizzi relativi.

Ogni volta che viene effettuato un accesso su un ambiente su cui sono stati definiti i dispositivi di ingresso e uscita l’AccessManager aggiorna il valore dei relativi indirizzi CountPresence e ListPresence per l’ambiente considerato e degli indirizzi delle aree gerarchicamente legate.

In alcuni casi può essere necessario forzare l’ingresso o l’uscita di un cliente/personale da un certo ambiente bypassando il calcolo automatico effettuato dall’accessManager. Questo può succedere ad esempio quando vengono effettuati degli accessi (di ingresso o uscita) in un ambiente mentre BIGOmnia è fermo; in questo caso gli accessi non vengono registrati e il calcolo effettuato da BIGOmnia risulta disallineato rispetto alle reali presenze nell’ambiente.

Le presenze possono essere riallineate nella sezione “Configurazione→Ambienti→Impostazioni generali” attraverso la colonna Presenze: per ciascun ambiente viene visualizzato il numero di clienti/personali presenti attualmente all’interno dell’ambiente e, attraverso il click sulla cella, è possibile vedere l’elenco dei nominativi associati alle presenze. Per forzare la rimozione di un nominativo è sufficiente rimuovere la spunta corrispondente, mentre per inserire uno o più nuovi nominativi è necessario premere il pulsante + e inserire i numeri tessera di cui simulare l’accesso. La forzatura di un inserimento o di una rimozione genera un accesso simulato nell’ambiente considerato e aggiorna tutti gli indirizzi relazionati.

Le presenze sono aggiornate in tempo reale solo quando la schermata visualizzata è questa, in caso contrario è necessario rifiltrare la griglia per aggiornare i dati.

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Figura 163

Le presenze in tempo reale possono essere monitorate anche dalla sezione “Storici→Presenze ambienti”: l’albero sulla sinistra mostra la gerarchia di aree e ambienti presenti nel sistema con il numero di presenze in quell’ambiente/area.

Selezionando la singola area o il singolo ambiente viene visualizzato nella parte destra l’elenco dei nominativi presenti nell’ambiente.

Attraverso il pulsante Aggiorna

Figura 164