Indirizzi
Figura 353
Selezionando Indirizzi dal menù laterale è possibile accedere a tutti gli indirizzi presenti nel sistema, indipendentemente dal gateway a cui appartengono.
Gli indirizzi sono filtrabili dal tab Filtri tramite i seguenti parametri:
Figura 354
Gateway: gateway di appartenenza
Indirizzo
Nome
Modbus Range ID: solo per Modbus
Lettura all’avvio
Lettura periodica
Log transiti: indirizzi abilitati per il log
Variabile: indirizzi utilizzati nella diagnostica del sistema
Gli indirizzi visualizzati in griglia sono esportabili tramite il pulsante Esporta in un file con estensione .csv.
È possibile applicare il pin su alcune righe (selezionando l’icona omonima) tramite il doppio click sull’intestazione di riga. In questo modo anche se gli indirizzi pinnati non ricadono nei filtri applicati vengono visualizzati comunque in griglia.
Dettaglio colonne
Anagrafica
Figura 355
Gateway: Nome del gateway che gestisce l’indirizzo
Indirizzo: se il gateway di riferimento è KNX è un indirizzo di gruppo, altrimenti è un indirizzo generato da BIGStudio per l’identificazione univoca dell’informazione all’interno del sistema
Nome: Nome completo dell’indirizzo, comprensivo del nome di tutti i livelli in cui è inserito l’indirizzo stesso
Tipologia: tipologia dell’indirizzo dal punto di vista logico
Formato dati di alto livello: Identifica la macro tipologia del valore che può assumere l’indirizzo dal punto di vista del formato dati (intero, booleano, stringa)
Formato dati gateway: Utile in particolare per gateway KNX, esprime il data-point type DPT
Valore attuale: Ultimo valore ricevuto
U.M.: Unità di misura
Data e ora: Istante di rilevazione dell’ultimo valore
Valore minimo consentito: Opzionale; se presente indica il minor valore ammesso per l’indirizzo: valori inferiori a questo saranno ignorati e non trasmessi dal gateway; inoltre non sarà possibile per l’utente scrivere un valore minore di quello indicato. Viene usato per gestire i limiti fisici dei dispositivi
Valore massimo consentito: Opzionale; se presente indica il maggior valore ammesso per l’indirizzo: valori superiori a questo saranno ignorati e non trasmessi dal gateway; inoltre non sarà possibile per l’utente scrivere un valore maggiore di quello indicato. Viene usato per gestire i limiti fisici dei dispositivi
Valore di riferimento per utente: per gli utenti che ricadono in un livello di protezione che non ha abilitata la funzione “Non limitare il valore da scrivere su un indirizzo” è possibile indicare dei range più stringenti dei precedenti usando un valore di riferimento, un offset crescente e uno decrescente rispetto al valore di riferimento. Il valore di riferimento può essere indicato come numero puro o selezionando altro indirizzo, di cui verrà considerato il valore.
Offset decrescente per utente: per gli utenti che ricadono in un livello di protezione che non ha abilitata la funzione “Non limitare il valore da scrivere su un indirizzo” è possibile indicare dei range più stringenti dei precedenti usando un valore di riferimento, un offset crescente e uno decrescente rispetto al valore di riferimento. L’offset decrescente per utente può essere indicato come numero puro o selezionando un altro indirizzo, di cui verrà considerato il valore. Il valore è sempre un numero positivo e verrà sottratto al valore di riferimento.
Offset crescente per utente: per gli utenti che ricadono in un livello di protezione che non ha abilitata la funzione “Non limitare il valore da scrivere su un indirizzo” è possibile indicare dei range più stringenti dei precedenti usando un valore di riferimento, un offset crescente e uno decrescente rispetto al valore di riferimento. L’offset crescente per utente può essere indicato come numero puro o selezionando un altro indirizzo, di cui verrà considerato il valore. Il valore è sempre un numero positivo e verrà sommato al valore di riferimento.
Contatore: se abilitato attiva la gestione delle energie di periodo
Tipo contatore: Se l’indirizzo rappresenta un contatore, su cui saranno costruiti report/analisi di consumo/costo, è possibile indicarne il tipo, in base alla quale tali elaborati si baseranno
Contatore master: se l’indirizzo rappresenta un contatore, su cui saranno costruiti report/analisi di consumo/costo, e il contatore è figlio di un altro contatore è possibile indicarlo in modo che non sia conteggiato più volte.
Fattore: fattore da applicare al valore dell’indirizzo ricevuto (utilizzabile solo su interi e float)
Offset: offset da applicare al valore dell’indirizzo ricevuto (utilizzabile solo su interi e float) il valore risultante sarà = (ValoreAttuale x Fattore) + Offset
Letture
Figura 356
Lettura all’avvio: Se selezionato, l’indirizzo verrà messo in lettura all’avvio del servizio Windows del relativo gateway
Lettura periodica: Se selezionato, l’indirizzo verrà letto periodicamente direttamente dal relativo gateway; in caso di introduzione della lettura periodica vengono modificate automaticamente la variazione minima per invio (in base al formato dell’indirizzo modificato) e la finestra massima di non invio (300 sec.) per evitare sovraccarico del bus (la modifica è introdotta per tutti gli indirizzi facenti parte dello stesso ModBus range.
Intervallo letture [s]: Se abilitata la lettura periodica, specifica l’intervallo di tempo in secondi tra una lettura e la successiva; facoltativamente richiesto all’associazione dell’indirizzo con un elaboratore dati
Intervallo letture automatiche [s]: Sola lettura; Indica l’eventuale intervallo di letture imposte dal software in automatico, ad esempio nel caso in cui l’indirizzo faccia parte di una condizione di allarme per cui sia attivo il tempo di verifica
Modbus Range ID: Sola lettura; valorizzato solo nel caso di indirizzo Modbus; rappresenta l’identificativo del gruppo di cui fa parte l’indirizzo: in pratica, al gateway Modbus basta una sola lettura per avere il valore di tutti gli indirizzi a parità di ModbusRangeID; questo significa che non è consigliato avere in lettura all’avvio e/o periodica più indirizzi a parità di ModbusRangeID, ne basta uno solo per ModbusRangeID, con l’intervallo minore
Log
Figura 357
Log transiti: Se selezionato, comporta il salvataggio dei valori rilevati dell’indirizzo, storico che sarà quindi consultabile nella relativa sezione Report - Valori
Log offset: Opzionale; identifica l’eventuale valore che verrà sommato al valore rilevato, ad esempio nel caso di contatori, nel caso in cui questi abbiano perso o sbagliato valori progressivi
Ripristina a seguito di reset: Se selezionato, comporta un controllo automatico sui valori rilevati, che devono essere sempre progressivi; se così non fosse, verrebbe automaticamente impostato il valore di LogOffset come differenza tra l’ultimo valore rilevato ed il corrente e successivamente sommato ad esso
Variazione minima valore per log: Specifica la variazione minima del valore corrente rispetto all’ultimo rilevato (+/-) per cui salvare in archivio il valore, ammesso che sia selezionato Log Transiti
Finestra massima di non log [s]: Specifica il numero di secondi dopo di che il valore dell’indirizzo verrà nuovamente salvato in archivio, ammesso che sia selezionato Log Transiti, ignorando l’eventuale controllo sulla variazione minima per log
Variazione minima valore per invio: Specifica la variazione minima del valore corrente rispetto all’ultimo rilevato (+/-) per cui il gateway lo notificherà ai client connessi
Finestra massima di non invio [s]: Specifica il numero di secondi dopo di che il valore dell’indirizzo verrà nuovamente inviato ai client connessi, ignorando l’eventuale controllo sulla variazione minima per invio
Ignora valore Min: Opzionale; se presente indica il minor valore ammesso per l’indirizzo in fase di salvataggio nello storico: valori inferiori a questo saranno ignorati e non salvati nello storico
Ignora valore Max: Opzionale; se presente indica il maggior valore ammesso per l’indirizzo in fase di salvataggio nello storico: valori maggiori a questo saranno ignorati e non salvati nello storico
Tempo massimo di non ricezione [m]: tempo massimo di attesa del gateway di ricezione di indirizzo indicato in minuti; se l’indirizzo selezionato non viene ricevuto per questo numero di minuti vengono inviate le notifiche indicate dalla colonna Notifiche in caso di non ricezione. Se lasciato a 0 l’indirizzo non viene monitorato. Il tempo massimo di non ricezione è calcolato a partire dall’ultima data e ora (visibile nel tab Anagrafica). È gestito dal gateway, pertanto se è fermo non arriveranno notifiche di segnalazione. A seguito dell’invio della prima notifica di segnalazioni le successive (a meno di ricezione del dato) vengono reinviate con la stessa periodicità indicata da questa colonna.
Verifica variazione del dato: legata alla colonna precedente e abilitabile solo se è indicato il Tempo massimo di non ricezione [m]; se è abilitata questa funzione viene inviata una notifica anche nel caso in cui l’indirizzo sia ricevuto nel tempo indicato dalla colonna precedente, ma non è variato; viene usato nel monitoraggio dei consumi dove ci si aspetti che il consumo non sia solo ricevuto ma anche variato rispetto all’ultima ricezione. Se il dato arriva sempre uguale per il tempo indicato nella colonna precedente allo scadere del tempo viene inviata la segnalazione.
Notifiche in caso di non ricezione: in caso di non ricezione dell’indirizzo o di non variazione dell’indirizzo per il tempo prestabilito vengono inviate le notifiche qui associate; se la notifica ha il flag Usa testo di default la notifica inviata contiene nel titolo il nome dell’indirizzo e nel testo l’indicazione relativa all’indirizzo, al suo nome e al tempo di attesa che ha superato.
Figura 358
Nel caso in cui la notifica abbia il titolo/testo personalizzato è possibile inserire nel titolo e testo della mail le seguenti parole chiave sostituite in fase di invio della notifica con i dati dell’indirizzo: - #address: sostituito con l’indrizzo - #name: sostituito con il nome dell’indirizzo - #maxnotreceivedtime: sostituito con il tempo in minuti atteso prima della mancata ricezione/variazioneVerifiche ed elaborazioni sugli indirizzi ricevuti e inviati
Figura 359
Tipi di indirizzi
I tipi di indirizzi sono configurabili dall’apposito pulsante nella sezione indirizzi:
Figura 360
Figura 361
Ad ogni indirizzo presente nel sistema è associata una tipologia (identificata da un nome) che ne definisce:
Metodi: i comandi che possono essere utilizzati su quell’indirizzo; i metodi sono nella forma Etichetta=Valore, separati da |. Ad esempio per l’indirizzo di comando on-off di una lampadina i metodi potrebbero essere “Accendi=1|Spegni=0”
Stati: il valore che può assumere quell’indirizzo; gli stati sono nella forma Etichetta=Valore, separati da |. Ad esempio per l’indirizzo di stato on-off di una lampadina gli stati potrebbero essere “Acceso=1|Spento=0”.
Formato dati alto livello: Il formato di dati generale dell’indirizzo.
Formato dati gateway: la declinazione del formato dati alto livello in base al tipo di gateway a cui è associato l’indirizzo.
Immagine Normal: immagine di default utilizzata come normal image in supervisione per i pulsanti a cui è associato come indirizzo di stato un indirizzo di questa tipologia.
Immagine Pressed: immagine di default utilizzata come pressed image in supervisione per i pulsanti a cui è associato come indirizzo di stato un indirizzo di questa tipologia.
Immagine On: immagine di default utilizzata come immagine di stato “ON” in supervisione per i pulsanti a cui è associato come indirizzo di stato un indirizzo di questa tipologia. (abilitato solo per le tipologia con formato di alto livello BOOLEAN)
Immagine Off: immagine di default utilizzata come immagine di stato “OFF” in supervisione per i pulsanti a cui è associato come indirizzo di stato un indirizzo di questa tipologia. (abilitato solo per le tipologia con formato di alto livello BOOLEAN)
Immagini di stato: in base agli stati definiti è possibile associare per ogni stato l’immagine corrispondente, le quali verranno usate come immagini di stato in supervisione per i pulsanti a cui è associato come indirizzo di stato un indirizzo di questa tipologia. (abilitato solo per le tipologia con formato di alto livello non BOOLEAN)
Azione di default: metodo (fra quelli definiti) utilizzato di default alla pressione di un pulsanti a cui è associato come indirizzo di stato un indirizzo di questa tipologia.
Le tipologie di indirizzo possono essere filtrate in base al gateway di appartenenza, alla lingua (che definisce diversi metodi e stati), al nome, al tipo di alto livello e alla distinzione System o Personalizzato.
Le tipologie System sono quelle presenti di default in BIGStudio: per queste tipologie è possibile modificare solo il nome, le immagini, l’azione di default e le etichette dei metodi e degli stati.
Le tipologie Personalizzate sono quelle inserite a mano dall’utente: queste tipologie sono completamente personalizzabili.
Figura 362
Dal menù azioni è possibile:
Aggiungere una nuova tipologia di indirizzo: la tipologia nasce come personalizzata ed è associata al gateway selezionato in quel momento.
Eliminare una tipologia preesistente: questo è possibile solo se la tipologia non è system.
Importare/esportare le tipologie: questo permette di inserire nuovi dispositivi o aggiornare i dati (ad esempio etichette ed immagini) di tipologie preesistenti, senza dover rifare tutta la configurazione ogni volta. Per esportare un insieme di tipologie è sufficiente selezionare le tipologie di interesse e premere il tasto esporta, attraverso il quale viene definito il percorso di esportazione. L’esportazione genera un file .JSON e una cartella di immagini.
Propagare le modifiche: nel caso in cui siano stati inseriti in supervisione una serie di pulsanti associati ad una tipologia di indirizzo i cui dati sono stati cambiati (ad esempio le immagini) è possibile applicare la modifica a tutti questi oggetti; è sufficiente selezionare le tipologie da propagare e premere Propaga modifiche. Se si vuole escludere un certo pulsante dalla modifica massiva è necessario mettere al valore False la sua proprietà DefaultImagesUsed, indicando che non utilizza le immagini di default e pertanto non deve essere aggiornata. Tutte i pulsanti creati prima dell’aggiornamento contenente la gestione delle tipologie dispositivi hanno la proprietà DefaultImagesUsed = false; tutti quelli creati successivamente partono di default con DefaultImagesUsed = true.
