Gestione ascensori/armadietti ============================== Gestione con PLC e sistema di controllo accessi ABB MAC2 - Eseguire la normale importazione ETS - In configurazione KNX definire degli ambienti di tipo Custom che corrisponderanno ai varchi da aprire (piani dell’ascensore oppure armadietti) - In “Configurazione Ambienti” andare a definire per ogni ambiente Custom il valore nella colonna “Settaggio Custom”. Si tratta di un valore compreso tra 0 e 23, che indica in sostanza il bit che varrà scritto con valore “1” nel campo credito delle tessere ABB (si tratta di un campo di 3 byte, quindi 24 bit totali). Da qui il limite di poter accedere a 24 piani del palazzo oppure aprire 1 (o più armadietti) per un massimo di 24 - In configurazione KNX definire un nuovo dispositivo virtuale ABB, del tipo “Dispositivo Virtuale”. Es. “Lettore ascensore” - Trascinare il dispositivo virtuale “Lettore ascensore” appena creato in ogni ambiente Custom - Creare normalmente le tessere ABB e associare i permessi di accesso. Lasciare le tessere impostate come “No POS”. In questa configurazione il campo credito della tessera verrà scritto tenendo in considerazione l’eventuale accesso a ambienti Custom e il valore del parametro “Settaggio Custom”. - Es. Permessi di accesso ai piani PT (“Settaggio Custom” = 0), P1 (1), P2 (2) e P5 (5) → Credito = byte 3: 0000 0000 byte 2: 0000 0000 byte 1: 0010 0111 = 39 - Se una volta scritta la card viene cambiato il permesso di accesso ad uno degli ambienti virtuali, è necessario riscrivere la card; viene comunque mostrato un messaggio a video di promemoria! - La tessera scritta in questo modo viene letta da un programmatore di card, installato nell’ascensore o nel locale degli armadietti. Questo programmatore va configurato in modalità emissione spontanea, in modo che non appena una tessera gli viene poggiata davanti, viene emesso il telegramma ACC14 con il codice tessera. Il PLC connesso al bus KNX del programmatore cattura questa informazione e immediatamente invia il comando per la lettura completa dei dati della tessera, tra cui il credito. Non appena letto il credito andrà a comandare opportuni relè a bordo PLC o relè KNX per l’abilitazione dei pulsanti dell’ascensore o l’apertura degli armadietti. - Prossima evoluzione: sostituire il PLC con un modulo software BIGStudio Gestione tramite dispositivi che trasmettono un telegramma di tipo 15.000 DPT_Access_Data (eElectron, Gewiss, Schneider, Siemens, Vimar, ABB) _______________________________________________________________________________________________________________________________________________ - Dalla configurazione ETS di BIGStudio abilitare per un lettore reale l’opzione “Multiple Access Device” abbreviato “MAD”. Sarà una spunta da abilitare nella finestra dove si definiscono gli indirizzi tipici del dispositivo di controllo accessi. - Definire nel DB un nuovo campo per salvare questa informazione. - Il servizio saprà che per tutti i device per cui è abilitato il “MAD” deve essere fatta una gestione particolare dei telegrammi di transito. - NOTA: il software visualizza nella sezione controllo accessi gli ambienti di tipo camera, accesso comune o custom. Per gli ambienti di tipo camera o accesso comune, al momento del “click” sul varco, vengono generati i telegrammi necessari per consentire o negare l’accesso della tessera selezionata in quel momento sul quel varco. Questa operazione non viene fatta per gli ambienti di tipo custom che sono visualizzati “solo” per permettere una gestione particolare dei diritti di accesso (gestione armadietti o ascensori, con scrittura del credito sulla tessera nel caso di sistema ABB con PLC o gestione centralizzata dei permessi di accesso). - Il dispositivo impostato come “MAD”: - Deve essere associato ad 1 solo ambiente (esclusi gli ambienti custom); la tipologia dell’ambiente a cui è associato determina la gestione dei telegrammi ricevuti dal dispositivo. - può essere associato ad 1 sola camera o ad 1 solo accesso comune (che rappresenta il dispositivo stesso). In questo caso apparirà nell’elenco degli ambienti del controllo accessi e sarà gestito come di solito (possibilità di dare o rimuovere accesso, controllo da parte del dispositivo della data e ora di scadenza, controllo fasce orarie, ecc.). In caso di presenza di questa associazione, Omnia considererà solo i telegrammi di transito validi per proseguire la sua elaborazione relativa al controllo di accesso ad un armadietto o piano dell’ascensore. - NOTA: in questa configurazione si usa il dispositivo reale di controllo accessi per fare un primo “filtro” sugli accessi. - può essere associato ad 1 solo ambiente di tipo area tecnica o invisibile (che rappresenta il dispositivo stesso). In questa configurazione si intende di non si vuole usare il dispositivo di controllo accessi reale per fare un primo filtro. Il software andrà a considerare tutti i telegrammi di transito ricevuti dal dispositivo, compresi quelli che indicano un accesso negato! - NOTA: in questa configurazione non si satura la memoria del “MAD”, perché in esso non vengono mai scaricati codice tessera. - NOTA: non conoscendo alcun codice il “MAD” risponderà con “accesso negato” ad ogni tentativo di accesso, accendendo il led rosso. Per migliorare visivamente questa situazione si può procedere all’impostazione del dispositivo in modalità Black List (questa modalità è disponibile solo per i MAC ABB e i lettori Vimar WCS; per tutte le altre tipologie di dispositivi di controllo accessi non è possibile fare nulla!) - Se ci sono più relazioni ad ambienti di tipo camera, area comune, area tecnica o invisibile, segnalare problema nei log! - deve essere relazionato ad una serie di ambienti di tipo custom; ognuno di questi ambienti rappresenta un armadietto oppure un tasto dell’ascensore (piano) che andrà abilitato! - Occorre definire per ogni armadietto o piano dell’ascensore un ambiente di tipo Custom. Il dispositivo reale di controllo accessi “MAD” deve essere relazionato con tutti questi ambienti, in modo che il software li riconosca come ambienti gestiti da uno stesso “MAD”. - Per ogni relazione è possibile definire un comando da eseguire in caso di accesso valido (tipicamente sarà un indirizzo di gruppo da attivare per aprire la serratura corrispondente all’armadietto, oppure abilitare il pulsante per la selezione del piano) - Per ogni relazione è possibile selezionare uno scenario da eseguire in caso di accesso valido. - Comportamento Omnia: - Riceve un telegramma di transito da un dispositivo indicato come “MAD”. Escluse le relazioni con gli ambienti di tipo custom, se questo dispositivo è relazionato ad una camera o accesso comune considera il telegramma solo se l’accesso è consentito (termina con 0x40). Se il dispositivo è relazionato ad un ambiente di tipo area tecnica o invisibile considera tutti i telegrammi di transito, anche quelli negativi (che terminato con 0x00). - Registrazione nello storico accessi: la registrazione nello storico accessi eseguita dal modulo specifico di Omnia, deve escludere i dispositivi di tipo “MAD”, che verranno trattati in modo specifico dal modulo di Omnia dedicato alla gestione dei dispositivi di tipo “MAD”. - Preleva il codice tessera dal telegramma e risale alle informazioni della tessera. Verifica che la tessera non sia scaduta. Verifica altre eventuali caratteristiche disponibili come data e ora di inizio validità, ora di scadenza, stato della tessera (abilitata, non bloccata). Se l’esito dei controlli è positivo prosegue; in caso contrario viene eseguito il comando e/o lo scenario che è associato al dispositivo “MAD” che serve per indicare all’utente la situazione di accesso negato ad ogni risorsa (SCENARIO_ACCESSO_NEGATO_MAD) - Registrazione nello storico accessi: in caso di accesso negato viene salvato nello storico accessi un accesso negato relativo all’ambiente a cui è associato il dispositivo (sia esso una camera, un ambiente comune, un’area tecnica o un’area invisibile) (RIF1) In caso di accesso valido si deciderà in seguito. - Risale agli ambienti custom relazionati con il “MAD” che ha trasmesso il telegramma. - Situazione 1: alla tessera in esame non è consentito l’accesso ad alcun ambiente custom (tutte le caselle che rappresentano gli ambienti sono grigie) → SCENARIO_ACCESSO_NEGATO_MAD. - Registrazione nello storico accessi: come RIF1 - Situazione 2: alla tessera in esame è consentito l’accesso ad 1 o più ambienti custom (1 o più caselle rappresentano gli ambienti sono verdi). Per ogni ambiente custom per il quale è consentita l’accesso viene eseguito un ulteriore controllo: verifica della fascia oraria di accesso (RIF2). Se l’esito è positivo viene eseguito il comando e/o lo scenario di accesso valido definiti in fase di configurazione nell’associazione tra “MAD” e ambiente (SCENARIO_ACCESSO_VALIDO_VARCO). Se l’esito è negativo viene eseguito il comando e/o lo scenario di accesso negato definiti in fase di configurazione nell’associazione tra “MAD” e ambiente (SCENARIO_ACCESSO_NEGATO_VARCO). - Registrazione nello storico accessi: viene salvato nello storico accessi un accesso consentito per ogni ambiente custom per il quale si è verificata la possibilità di accesso. Se per almeno un ambiente custom è stata verificata la possibilità di accesso, viene anche salvato un accesso valido relativo all’unica camera o accesso comune al quale è relazionato il “MAD”. - NOTA: i comandi devono essere eseguiti alla massima velocità possibile. Serve un setting per stabilire la velocità massima di scrittura dei telegrammi? - NOTA: gli eventuali scenari vanno eseguiti dopo i comandi, accodati l’uno all’altro. - Situazione 3: alla tessera in esame è consentito l’accesso a tutti gli ambienti custom (tutte le caselle sono verdi). Se anche il controllo della fascia oraria di accesso viene superato per tutti gli ambienti, viene eseguito il comando e/o lo scenario di accesso valido associato al dispositivo “MAD” (SCENARIO_ACCESSO_VALIDO_MAD). Questa situazione permette di velocizzare l’apertura/abilitazione di tutti i varchi in caso di tessere passpartout senza dover attendere i tempi di apertura scaglionata dei varchi determinati dalla massima velocità di trasmissione sul bus KNX. -Registrazione nello storico accessi: viene salvato nello storico accessi un accesso consentito relativo all’ambiente camera o accesso comune a cui è associato il dispositivo RIF2 Oltre alla verifica della fascia oraria di accesso, questo è il punto del codice dove sarà possibile introdurre una qualsiasi serie di controlli sulla validità dell’accesso o meno, basati su un qualsiasi criterio, realizzando così un sistema di controllo accessi centralizzato! Nella condizione più “estrema” si potrebbe abilitare per ogni dispositivo reale la funzione di “MAD”, associare questo dispositivo ad un ambiente di tipo invisibile e creare un solo nuovo ambiente custom a cui associare il “MAD”. Nel software sarebbero visibili i soli ambienti custom e per ognuno di essi sarebbe il software, in modalità centralizzata, a stabilire se l’accesso effettuato in un certo istante è valido o meno! Configurazione dispositivi 2N _______________________________ Accedere al portale ------------------- Per accedere al portale di comunicazione aprire una pagina sull’indirizzo statico configurato sul dispositivo (dispositivo test ufficio sviluppo 192.168.76.202). .. figure:: accessUnit.png :width: 500px :align: center .. raw:: html

Figura 298

Per effettuare l’accesso utilizzare le credenziali: Nome utente → **admin** Password → **BigSrl_2023** Dopo aver effettuato l’accesso verrà visualizzata questa schermata: .. figure:: accessUnitMenu.png :width: 500px :align: center .. raw:: html

Figura 299

Configurazione automazioni -------------------------- Dalla schermata iniziale possiamo accedere alle configurazione delle automazioni accedendo a **Servizi>Automazione** .. figure:: serviceAccessUnit.png :width: 500px :align: center .. raw:: html

Figura 300

Editando l’automazione è possibile andare a modificare il comportamento del dispositivo attraverso un sistema drag and drop. Nella prima configurazione è **altamente consigliata** l’importazione del progetto di configurazione base (Y:\Documentazione\2N\BIG Configuration 28_03_2024.am) attraverso il quale è possibile integrare BIGStudio settando i dovuti parametri. .. figure:: accessConfig.png :width: 500px :align: center .. raw:: html

Figura 301

Nella configurazione i campi da modificare sono (per entrambi gli oggetti Formatter): - Format, in questo campo va modificato l’indirizzo IP e la Porta, andando a inserire i dati relative alle API dell’impianto. - Param 2, in questo campo deve essere inserito l’ID del dispositivo all’interno dell’anagrafica. .. raw:: html

Nel Formatter l’indirizzo IP e la Porta devono essere seguiti da /api/environment/requestaccess/{2}/2n/uid?cardUID={1} per quello collegato a CardEntered e da /api/environment/requestaccess/{2}/2n?cardNumber={1} per quello collegato a CodeEntered.

Dopo aver modificato questi campi e aver salvato la configurazione è possibile verificare la corretta comunicazione attraverso i log delle API, dove verranno loggati i dati ad ogni tessera/codice inserito.